Anestesisti: nuove competenze degli infermieri illegittime
Professione
17-07-2012 15:29
Ă quanto richiesto dall'Aaroi-Emac, intervenuta sulla bozza di Accordo Stato-Regioni riguardante l'implementazione delle competenze degli infermieri, con una lettera inviata a Balduzzi ed Errani. Carpino: "Non si possono oltrepassare specifiche competenze e responsabilitĂ stabilite per leggeâ.
16 LUG - âDevono esistere limiti chiari e definiti tra lâattivitĂ medica e quella degli infermieri, non solo per la salvaguardia delle competenze professionali dei medici, ma anche e soprattutto per la tutela dei cittadini-utentiâ. LâAaroi-Emac (Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani emergenza area critica) è intervenuta con forza sulla bozza di Accordo Stato-Regioni, in merito allâimplementazione delle competenze professionali degli infermieri, con un documento indirizzato al Ministro della Salute Renato Balduzzi e al Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani.
Il documento, attraverso una serie di osservazioni sui contenuti della bozza, ne ha sottolineato i principali punti critici. A partire dal fatto che âlâAccordo non può, in alcun modo, attribuire agli infermieri competenze e responsabilitĂ che la legge riserva ai medici, diversamente dovrĂ essere considerato adottato in violazione di legge e, pertanto, illegittimoâ.
In particolare, secondo il parere dellâAssociazione, la bozza presenta elementi di illegittimitĂ nella parte in cui intende attribuire agli infermieri competenze professionali che presuppongono lo svolgimento di attivitĂ di diagnosi e di prescrizione terapeutica. Competenze che non coinciderebbero con il âcampo di attivitĂ â e la âresponsabilitĂ â dellâinfermiere come definiti nel decreto ministeriale istitutivo della professione infermieristica (D.M. n. 739 del 1994), in cui allâart. 1 viene stabilito che lâinfermiere è esclusivamente il responsabile della âassistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativaâ, svolge funzioni di âprevenzione delle malattieâ e di âassistenza dei malati e dei disabiliâ e deve garantire âla corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico terapeuticheâ, la cui individuazione e determinazione non rientrano quindi nelle sue competenze, rientrando invece in quelle del medico.
âUn altro punto critico â ha sottolineato Vincenzo Carpino, presidente nazionale dellâAaroi-Emac - è il rapporto tra competenze e responsabilitĂ professionali che non possono essere tra loro disgiunte nemmeno in parte, nĂŠ possono essere genericamente ed indistintamente attribuite ad equipes multi-professionaliâ. In altri termini ad ogni competenza deve corrispondere una responsabilitĂ e non è quindi in alcun modo possibile delegare le competenze senza declinarne anche la responsabilitĂ . Dâaltra parte âa nessuna figura professionale può essere imposto di delegare alcuna propria competenza e responsabilitĂ ad altre figure diverseâ, ha precisato Carpino.
In conclusione lâAaroi-Emac, concorda sullâopportunitĂ di poter âindividuare idonei progetti di sviluppo della professionalitĂ di tutti gli operatori sanitariâ, ma precisa che tali progetti ânon possono rischiare, sin dalla loro stesura, di oltrepassare precise e specifiche competenze e responsabilitĂ stabilite per leggeâ.